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Il corpo rivela il disagio della mente. Ascoltare il proprio corpo offre la possibilità di comprendere il proprio mondo interno.

La sindrome del colon irritabile è un disturbo molto frequente nei contesti sanitari e nella popolazione in generale. Come psicoterapeuta, un elevato numero di pazienti da me trattati presenta questa problematica, che riferisce spesso come uno tra i tanti sintomi da somatizzazione. Altre volte, ma più raramente, le persone non collegano aspetti psicologici ad una problematica che sostengono essere di natura squisitamente organica, pur ammettendo un aumento della sintomatologia in periodi di stress.

La sindrome dell’intestino irritabile sembra interessare approssimativamente il 10-20% di adulti e adolescenti a livello mondiale. Il picco è tra i 20 e i 30 anni e ne sono colpite prevalentemente le donne rispetto agli uomini, in un rapporto di 2:1 . Sono per lo più le donne a rivolgersi a un medico per questi disturbi.

I fattori legati all’insorgenza della malattia sembrano essere molteplici. Le cause sembrano essere per ciascuno individuabili in una serie di fattori tra ipersensibilità-iperalgesia viscerale, alterazioni motorie, intolleranze o allergie alimentari, infiammazione o infezione, fattori psicologici. La malattia è infatti il prodotto clinico di un’interazione tra i fattori psicologici e un’alterata fisiologia intestinale attraverso l’asse cervello intestino. Nel gruppo di pazienti da me trattato con ipnosi risultava sempre evidente come nessuna causa singola potesse essere considerata responsabile in toto dei sintomi.

La sindrome del colon irritabile è spesso per gli operatori difficile da curare, determinando per il paziente la necessità di convivere con questo disturbo, con tutte le ripercussioni sulla quotidianità e con un aggravio di stress e conseguenze psicologiche significative.

Fattori psicologici del colon irritabile

1. La somatizzazione

La somatizzazione può essere vista come un costrutto con tre dimensioni separate:

  • la tendenza ad esperire e riferire i sintomi somatici,
  • la tendenza a temere o essere convinti di essere malati,
  • la tendenza per alcuni individui con sintomi psichiatrici a mostrare il loro disagio attraverso una via somatica.

2. La catastrofizzazione

Correlata all’ansia vi è la catastrofizzazione, definita come la tendenza a focalizzarsi ed ad amplificare il valore della minaccia di stimoli sensoriali, valutando negativamente la capacità personale di affrontare il dolore

3. L’amplificazione somatosensoriale

Un altro elemento importante è l’amplificazione somatosensoriale, che indica uno stile percettivo che comporta ipervigilanza o aumento focus attentivo verso le sensazione corporee e la propensione a rispondere a queste sensazioni con emozioni e pensieri che le rendono ulteriormente intense e disturbanti.

Le tre componenti fondamentali dell’amplificazione somatosensoriale sono:

  • l’ipervigilanza delle sensazioni corporee, che si riferisce a un’accurata analisi e attenzione nei riguardi delle sensazioni corporee sgradevoli,
  • la tendenza a focalizzarsi su segnali corporei deboli e infrequenti ,
  • la tendenza a valutare sensazioni viscerali o somatiche vaghe come anormali, patologiche e sintomo di malattia.

Ipnosi e Sindrome del colon irritabile

Il trattamento psicologico ha lo scopo di ridurre lo stato di ansia e depressione, ridurre la percezione di dolore/gonfiore, ma soprattutto di aumentare la capacità di tollerare ed affrontare i sintomi.

Il trattamento con ipnosi della sindrome dell’intestino irritabile non è standard, come qualunque trattamento effettuato con l’ipnosi, ma deve essere adattato al singolo individuo in base alle sue caratteristiche personali. Anche la durata del trattamento non è fissa. Per alcuni occorrono poche sedute, 4-5, per altri si può andare oltre. Anche nel caso della Sindrome del Colon Irritabile, l’impegno del paziente gioca un ruolo rilevante che è direttamente correlato al successo dell’ipnosi. Poiché i sintomi dell’intestino irritabile peggiorano durante i periodi di stress, l’ipnosi aiuta senz’altro in questi momenti, insegnando a rilassarsi profondamente, e migliorando di conseguenza la risposta fisiologica prodotta dallo stress.

La tecnica ipnoterapica Gut Directed utilizza le qualità terapeutiche tipiche dell’ ipnoterapia come il rilassamento profondo, aggiungendo a questo trattamenti e suggerimenti gut-specifici, come il porre le mani sulla pancia del paziente.

Ad esempio è possibile che venga chiesto al paziente di indurre calore all’addome utilizzando le mani e immaginare che dal calore emesso dalle mani poste sull’addome si possa raggiungere una totale guarigione. Inoltre potrebbe essere chiesto di immaginare/visualizzare un sistema digestivo completamente funzionante; tutto ciò permette di dirigere il soggetto verso il controllo e la normalizzazione della funzione intestinale attraverso la suggestione.

 

Articolo redatto dalla psicologa Laura Rivoiro

Per maggiori informazioni e una consulenza https://www.ipnositorino.it/

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