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I catarri verdi e i catarri gialli accompagnano spesso bambini e ragazzi nelle aule scolastiche, soprattutto in seguito a influenza e bronchite. Secrezioni dense molto comuni insieme alla tosse grassa.

Chiunque ha provato la sgradevole, ma passeggera, esperienza di avere la tosse con muco sentendo magari i bronchi e polmoni un po’ occlusi. Tendenzialmente il catarro giallastro è il più diffuso. Basti pensare al muco giallognolo quasi trasparente lasciato sui fazzoletti dopo un comune raffreddore.

Sebbene la materia non sia attraente, poiché si tratta di sostanze del corpo che vengono costantemente evitate per pudore o per semplice disgusto, i catarri dei polmoni possono fornire utili indicazioni sul proprio stato di salute a partire dal colore e dalla consistenza.

Oggi parliamo proprio di questo.

Indice dei Contenuti
Che cos’è il catarro?
Come si forma il catarro
Dove si forma e quanto ne produciamo?
I catarri gialli: un colorito a cui prestare attenzione
I catarri verdi: un peggioramento della malattia
La variazione di colore
Come eliminare il catarro

Che cos’è il catarro?

Il catarro o, in termini scientifici, espettorato, è una sostanza più o meno liquida che viene prodotta dal sistema respiratorio. Nello specifico è prodotta dalle ghiandole mucipare caliciformi presenti nelle mucose.

Ma perchè il nostro organismo lo produce? Essenzialmente per mantenere idratati i tessuti creando un micro film protettivo. Si crea, così, una barriera che raccoglie tutti gli agenti esterni che vengono inalati con la respirazione. Una volta raccolti e intrappolati vengono espulsi con il muco o con il catarro attraverso colpi di tosse o con il cosiddetto moccolo dal naso.

Come si forma il catarro

L’escreato, il catarro espulso anche con saliva e muco, viene secreto dalle ghiandole mucipare all’interno del tessuto delle vie aeree. La produzione di muco è continua e viene distribuito attraverso le ciglia delle cellule che lo spingono verso la glottide da cui poi viene inghiottito.

Se c’è un eccesso nella produzione l’eliminazione risulta difficoltosa e più lenta. La conseguenza è l’ostruzione dell’apparato respiratorio. A questo punto si è costretti spesso a tossire catarro per liberare i polmoni e tornare a respirare liberamente. I catarri gialli e i catarri verdi si formano nel medesimo modo tuttavia hanno delle cause differenti che determinano una quantità e un colore variabile.

Il muco non segnala solamente un’infezione virale o batterica. Può, infatti, indicare un ventaglio di patologie più o meno complesse. Sono infatti associati i seguenti disturbi: bronchite, sinusite, laringite, tracheite, asma, malattie allergiche, tosse cronica del fumatore.

Dove si forma e quanto ne produciamo?

Le ghiandole mucipare, che producono muco e catarro, sono localizzate nel naso, nel cavo orale, nella trachea e nei bronchi. In queste zone la quantità di escreato secreto cambia a seconda del problema.

Infatti un semplice raffreddore e una broncopolmonite interessano aree diverse. Di conseguenza anche ghiandole diverse. Per questa ragione è più facile individuare la tipologia di muco in base alla malattia.

Vi chiederete: quanto catarro produciamo? Partiamo da una premessa fatta poco sopra. L’essere umano ha una produzione giornaliera di catarro costante. Può, però, subire variazioni in caso di infiammazione del sistema respiratorio o in base agli agenti esterni che vengono inalati. Tra questi polline o pulviscolo. In genere il quantitativo di muco prodotto si attesta tra i 25 e i 100 ml nell’arco di 24 ore. Tuttavia le mucose possono produrre fino a 500 ml al giorno di catarro che, in questo caso, è un chiaro segnale clinico di una patologia in atto.

I catarri gialli: un colorito a cui prestare attenzione

Avere del muco verde dal naso oppure del catarro giallo denso non è la stessa cosa. Il colore dell’espettorato è importante nell’individuazione della causa della sua eccessiva produzione. La tonalità dell’escreato può rivelare molte informazioni riguardo la malattia in atto nel corpo o semplicemente l’origine del problema.

Un muco nero, ad esempio, dimostra che si è trascorso molto tempo in una zona ricca di smog e di inquinamento. Il catarro verde, al contrario, nasce da un disturbo della salute. Il colore più comune e naturale è il trasparente. Un muco chiaro non indica evidenti problemi clinici, anzi spesso è originato dai malanni stagionali oppure dalle allergie. La quantità è modesta e normalmente la produzione si arresta in pochi giorni.

I catarri gialli, invece, rivelano una condizione differente. Solitamente sono collegati a un’infezione, anche leggera, o un virus che si è introdotto nell’organismo. Il colorito giallognolo è dato dalla presenza di ferro dei granulociti, tipi di globuli bianchi che combattono i batteri nocivi e che in seguito vengono espulsi con il muco.

A seconda dell’intensità della colorazione può trattarsi di un malanno passeggero oppure di una bronchite. In ogni caso è bene rivolgersi al proprio medico curante.

I catarri verdi: un peggioramento della malattia

L’espettorato verde, come tutti i catarri verdi, rappresenta un campanello d’allarme che non va assolutamente sottovalutato. Probabilmente all’inizio della produzione il colore del muco è brillante. Con lo svilupparsi della malattia assume tonalità sempre più scure.

L’origine è da cercarsi in un’infezione da fungo oppure da batterio non prontamente curata e divenuta quasi cronica. Con alte probabilità prima l’escreato era di colore giallo, in seguito è divenuto verde. Il cambiamento di colorazione è dato dai globuli bianchi che, difendendo l’organismo, muoiono rilasciando il particolare pigmento verde.

Spesso accade, inoltre, che i setti nasali infiammati impediscano la fuoriuscita del muco verde, favorendo lo sviluppo degli agenti patogeni all’interno del muco. Può capitare che abbiano anche un odore forte e poco piacevole. Tra le cause principali c’è la bronchite, un’affezione ai bronchi accompagnata di frequente da tosse con catarro bronchiale. Per questa ragione è indispensabile ricorrere ad una cura specifica.

La variazione di colore

I catarri gialli e i catarri verdi tendenzialmente si presentano lungo il decorso della stessa malattia, ovvero in base alla fase della patologia. Inizialmente il muco è incolore e liquido, con il progredire del disturbo assume colorazioni sempre più intense dal giallo al verde per poi tornare trasparente durante la guarigione.

Solitamente questo processo può durare tra i 7 e i 10 giorni, tuttavia dipende dalle condizioni della persona e dalla tipologia di infiammazione.

Inoltre un fattore da tenere in considerazione quando si ha un’infiammazione del sistema respiratorio è la densità del catarro. Il muco dal naso crea un minore disagio rispetto al catarro giallo che può occludere le vie aeree. Basti pensare al moccolo che non preclude la respirazione dalle narici oppure all’espettorato costantemente in gola particolarmente denso. La densità è anch’essa un indice della gravità del problema, perciò non va sottovalutata.

Come eliminare il catarro

Ma come espellere il catarro in modo efficace? Per ottenere una guarigione effettiva non si può prescindere da un’attenta diagnosi medica. Oltre alla terapia antibiotica però, si possono adottare degli accorgimenti che permettano di eliminare il muco nei polmoni tornando a respirare liberamente.

Ci sono numerosi rimedi naturali per sciogliere il catarro. Tra i più semplici c’è sicuramente la doccia calda. Aspirando i vapori si inumidiscono le vie aeree, si scalda l’espettorato facilitando l’eliminazione. Questo metodo è sconsigliato nel caso si abbia la febbre.

Un notevole aiuto viene dato dall’olio di eucalipto, una pianta dal fresco aroma che libera le narici dal muco nasale giallo o di altri tipi velocemente. È sufficiente versarne qualche goccia su un fazzoletto, sulla federa del cuscino oppure in un diffusore per ambienti.

Come sciogliere il muco persistente? Per le situazioni difficili come il catarro retronasale molto denso è possibile acquistare in farmacia appositi spray per fluidificare l’escreato ed eliminarlo velocemente.

1 Comment

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