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Oggigiorno, una dei problemi più frequenti è sicuramente la carenza di ferro. Da molti viene sottovalutata, non pensando alle conseguenze e soprattutto ai sintomi che essa può portare con se.
Ma cosa è il ferro? È davvero così importante per il nostro corpo? Una sua assenza o carenza è preoccupante?
La maggior parte di voi, quando ottiene i risultati delle analisi del sangue, non presta molta attenzione ai particolari che riguardano il ferro, errando. Ebbene s’, il ferro è tra quelle sostanze senza il quale, il nostro corpo non riuscirebbe a regolare un certo livello di benessere, sinonimo di ottima salute. Come patologia non è rara, negli ultimi tempi si è imparato a scoprirla e gestirla. Secondo recenti studi del comitato che si occupa della nutrizione e della salute, si ritiene che i soggetti più a rischio siano: le donne di età compresa tra 35 e 49 anni, le ragazze tra 15 e 18 anni, i bambini tra 1 e 2 anni e gli uomini di età superiore ai 65 anni.

Cosa è il ferro?

Il ferro è quel minerale, indispensabile per il corretto andamento fisiologico del nostro organismo, più precisamente è fondamentale per una proteina presente nei globuli rossi che è l’emoglobina. Cosa fa? Semplice, si dedica al trasporto di ossigeno nel sangue e quindi all’ossigenazione dei vari distretti corporei.
Il ferro fa parte dell’emoglobina che ne contiene all’incirca il 70% del totale corporeo. Il resto di ferro va a costituire per il 10% la mioglobina, mentre il 30% va a distribuirsi tra fegato, midollo osseo, milza e muscoli scheletrici. Ecco perché, con gli esami del sangue, si può sottolineare la presenza di un eventuale problema con il ferro e una sua possibile carenza, grazie a MCHC. Una sua diminuzione è segno di possibile anemia, comportando perciò effetti e sintomatologie non indifferenti all’individuo, che sono in egual tempo però riconducibili al problema. Insomma la carenza di ferro in questo caso funge da causa e da conseguenza del problema stesso.
Quindi avete chiaro il peso importante che ha questo minerale nel corpo? Bene, perché da adesso entriamo nel vivo della patologia, andando a scoprire, non soltanto le cause ma anche i diversi sintomi e trattamenti futuri.

Esami di laboratorio

In ospedale accorreranno i medici che si premureranno a effettuare i soliti esami di routine che includono i valori di:
Emocromo, Trasferrina, Capacità ferrolegante totale (TIBC), Ferritinemia, Sideremia, MCH e MCHC (per vedere se è basso), MCV
Quest’ultime tre vanno a studiare, microscopicamente, l’emoglobina negli eritrociti, tenderanno a diminuire in presenza di anemia.

Le cause della carenza di ferro

Il corpo è una macchina perfetta e per mantenere la sua integrità deve stabilizzare tutti qui livelli fisiologici importanti che lo tengono in equilibrio. Tutto ciò che esce deve essere compensato da un qualcosa che entra. Insomma quello che si sa è che la mancanza di minerale è probabilmente dovuta all’massiccia eliminazione, molto raro, di sostanza oppure, o in contemporanea calo di assorbimento, che invece è il più frequente.
Le altre cause sono da ricollegare a:

  • Dieta, particolare per tutti quei soggetti che non assumono carne, fonte principale di ferro
  • Malassorbimento dovuto a una minore biodisponibilità di ferro, determinata da sostanze presenti nei vegetali come le fibre, questo infatti spiega il perché il ferro può essere integrato con i vegetali, quali i spinaci.
  • La presenza di patologie gastrointestinali: la celiachia, il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, tutti problemi che vanno a ridurre significativamente l’assorbimento di ferro determinando sanguinamenti che, come dicevamo prima, portano a una conseguente carenza di livelli di ferro.
  • Farmaci antiinfiammatori come i FANS, che possono favorire l’insorgenza di lesioni allo stomaco.
  • Alcuni interventi chirurgici inducono un minor assorbimento del ferro, tra cui la gastrectomia.

I sintomi

La diagnosi di presunta anemia viene confermata grazie a tutti gli esami di laboratorio (es. emocromo, indice eritrocitario, dosaggio della transferrina e della ferritina) e a volte, dall’aspirato midollare. I sintomi, campanello d’allarme che fanno risvegliare la preoccupazione di andare dal medico, sono:

  • mal di testa
  • spossatezza, astenia
  • insonnia
  • fiato corto, mancanza di respiro
  • dolore toracico.
  • vertigini e capogiri
  • accelerazione del battito cardiaco
  • bruciore alla gola
  • scarso appetito
    formicolio alle gambe

Vedete che molti sintomi, che il corpo cerca di attenuare tramite compensazione fisiologica, sono strettamente correlati all’’ossigenazione cellulare?

Come trattare la mancanza di ferro

La principale cura per questo tipo di problema, che deve essere tempestivamente diagnosticato dal medico, è sicuramente la correzione dello stile di vita e di conseguenza anche delle abitudini alimentari. Si tende a introdurre una dieta che consista del giusto apporto di elementi contenenti ferro, che sia facilmente disponibile per l’assorbimento, o elementi che invece vanno a stimolare lo stesso assorbimento dopo l’assunzione.
La cosa importante è dover rispettare il fabbisogno quotidiano di 10 – 18 mg.
Gli alimenti esempio che vi forniamo sono:

  • carne magra, sia rossa che bianca (ogni tanto ci rechiamo in un’ottima hamburgeria a torino )
  • legumi
  • pesce azzurro
  • patate
  • cacao amaro
  • spinaci, cavolo, carote
  • frutta fresca e secca
  • tutto ciò che contenga vitamina C

Mentre quelli che vanno evitati perché inibitori dell’assorbimento ferrico:

  • latticini
  • caffè e tè
  • uova
  • cioccolato
  • vino rosso

Per poter invece integrare il minerale nel corpo, qual’ora la dieta non facesse effetto, si ricorre agli integratori, nei casi più gravi alle trasfusioni. In ogni caso qualsiasi valutazione sulla loro utilità spetta esclusivamente al medico..
Ovviamente come ogni farmaco anch’essi hanno degli effetti collaterali: diarrea, stitichezza, nausea, vomito, melena, problemi del tratto gastroenterico diciamo.
Anche per i più restii all’’assunzione di un farmaco, esiste una cura, o meglio un trattamento che a modo suo va a regolarizzare, seppur in minima parte, i livelli di ferro nel corpo:

  • l’alga spirulina
  • la mela chiodata, usata nell’antichità.
  • L’ortica, perché contiene, non soltanto alti livelli di ferro ma anche di vitamina C.

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